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Considerata dalla critica una delle artiste più creative ed eclettiche nell'ambito del teatro-danza orientale, Marialuisa Sales, dopo gli studi iniziati all'età di sei anni presso l'Accademia Nazionale di Danza di Roma, si forma in età adulta - per oltre diciassette anni di studio sistematico e rigoroso - nel severo stile di danza calsssica dell'India Bharata Natyam (Repertorio e Maestri).
Successivamente, in virtù di questa solida base tecnica e teorica, avvicina lo stile lirico e sensuale dell'Orissa, che perfeziona con lunghi soggiorni nella città-tempio di Puri, operando una precisa scelta stilistica verso un repertorio storico fortemente connesso ai temi del tantrismo shakta.
Successivamente, in virtù di questa solida base tecnica e teorica, avvicina lo stile lirico e sensuale dell'Orissa, che perfeziona con lunghi soggiorni nella città-tempio di Puri, operando una precisa scelta stilistica verso un repertorio storico fortemente connesso ai temi del tantrismo shakta.
Nel 1997 la lettura del testo "La Danza" di Luciano da Samosata, con la sua descrizione dell'antico danzatore pantomimo - artista, matematico, pedagogo e filosofo - diviene la costante di una carriera che si snoda per oltre venti anni, ove le scelte artistiche costituiscono solo occasione e strumento di un'esplorazione dei temi del Mito e del Rito nell'area indo-mediterranea.
(Curriculum con Titoli Accademici)
(Curriculum con Titoli Accademici)
Tra il 2002 e il 2005 l'incontro con la rielaborazione della danza orientale di E. Micheli, Roberta Bongini e Kassym Bayatly, la conducono a produrre per Mediascena Europa il trittico di performance "Trilogia al Femminile" (vincitore del concorso "City Hide Project" del Comune di Roma) in cui condensa la propria ricerca di quegli anni sui culti del Mediterraneo arcaico. Viaggia estensivamente in Grecia, medio oriente e nei siti megalitici dell'Europa del nord, creando una sinergia personale tra danza, archeologia, iconografia e ricerca sui testi poetici che diviene la costante artistica delle sue produzioni.
Corollario di questa prima fase è l'incontro con l'artista Loredana Raciti, con cui produce a sua volta una serie di performance ispirate alla fusione tra danza, poesia e arti visive per il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto e Trento - MART ("Il Canto di Ishtar"), l'Opera Nazionale di Bucarest ("Corpi Vibranti Danzano in Volo"), il Museo Canova Tadolini di Roma ("La Figlia del Freddo"), l'Auditorium di Roma ("Quattro Toni e il Quinto Elemento") e l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" ("La Dea delle Streghe").
Negli stessi anni si diploma presso la Formazione di Base in Movimento Creativo Garcia-Plevin, tiene corsi in tutti i livelli di scuole pubbliche ed infonde nella propria didattica l'elemento della ricerca espressiva e del movimento autentico, come supporto imprescindibile all'approccio tecnico.
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| Marialuisa Sales Performance "Ventuno Foglie d'Alloro" Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia Foto: Merionj Barbieri, 2014 |
Negli stessi anni si diploma presso la Formazione di Base in Movimento Creativo Garcia-Plevin, tiene corsi in tutti i livelli di scuole pubbliche ed infonde nella propria didattica l'elemento della ricerca espressiva e del movimento autentico, come supporto imprescindibile all'approccio tecnico.
Nel 2008 decide di fondare una propria associazione culturale che denomina Orchestès, in onore alla figura del danzatore pantomino del testo di Luciano da Samosata che tanto ispira la sua ricerca in campo artistico. Dalla data di fondazione ad oggi, l'Istituto ha tenuto più di cinquanta tra spettacoli, conferenze e presentazioni di alto profilo pedagogico ed ha promosso artisti di livelli internazionale nel settore della danza classica dell'India (Associazione Culturale Orchestés).
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| Marialuisa Sales Museo Nazionale d'Arte Orientale "Giuseppe Tucci" Spettacolo "Shiva" Foto: Merionj Barbieri, 2013 |
In quegli anni studia il sanscrito sotto la guida del prof. I. Nuti e la Sri Vidya presso il Suryachandra yoga center di Roma.
In seguito, il primo viaggio in Orissa la introduce al mondo dei culti Shakta, ritornando così, dopo una lunga carriera, al principio dell'Eterno Femminino che ne era stato il primo motore. Incurante di qualsiasi restrizione derivante dalle esigenze di una "carriera artistica", abbandona l'insegnamento e la spettacolarizzazione del bharatanatyam e, dal 2012, decide di dedicarsi esclusivamente ad un periodo di ricerca, infondendo questo nuovo spirito nelle sue performance. Grazie al costante supporto didattico della danzatrice S. Rombola, viene introdotta al repertorio classico di Kelucharam Mohapatra e, successivamente, allo stile potente e "primitivo" di Deba Prasad Das, che perfeziona con lunghi soggiorni nella città-tempio di Puri. Negli stessi anni viene quindi introdotta al repertorio shakta della Guru Manu V. Das e riceve la diksha presso il tempio di Shyamakali di Balisai, Puri
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| Marialuisa Sales Villa Imperiale di Nerone Performance "I Miti della Donna Elefante" Foto: Merionj Barbieri, 2013 |
Le performance, ispirate alle divinità tutelari o al Genius Loci, si svolgono, tra il 2013 e il 2014, in cinque luoghi significativi e prestigiosi: il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma; il Tempio di Ercole Olivario; la Villa Imperiale di Nerone, Palazzo Sforza-Cesarini sul Lago di Nemi e la Via Sacra in prossimità del Tempio di Iuppiter Latialis.
La danza classica dell'India, sfrondata dalla sue componenti "etniche" diviene così il linguaggio universale dell'"orchestès" così a lungo cercato.
Nel 2015 il valore di questa ricerca è stato riconosciuto dall'UNESCO, che ha supportato la presentazione inedita del Rito Danzato delle Dieci Dèe Daśa Mahāvidyā e la mostra fotografica antologica "Sive Deus, Sive Dea" presso il prestigioso Palazzo Primavera di Terni in occasione della Giornata Mondiale della Danza,
In un percorso dove un filo rosso attraversa i venti anni di carriera, Marialuisa divide il suo tempo tra la pratica della danza, dello yoga e lo studio della lyra etrusca con la sua attività di professore di ruolo in un istituto superiore pubblico del centro di Roma, profondamente convinta che l'impegno civile e sociale costituiscano un aspetto imprescindibile di un artista sensibile.
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| Marialuisa Sales Museo d'Arte Orientale "Giuseppe Tucci" Performance "Nritta Sandhya" Foto: Merionj Barbieri, 2014 |
"Il Silenzio dei personaggi della pantomima
allude in un certo qual senso
ad un Principio Pitagorico"



